Personale On Demand

Il personale on demand è un modello organizzativo con cui le farmacie coprono assenze, ferie e sostituzioni temporanee ricorrendo a farmacisti disponibili per incarichi a breve termine, anziché assumere personale fisso aggiuntivo. È una delle forme più diffuse di flessibilità del lavoro nel settore farmaceutico, e riguarda sia le piccole farmacie di paese sia le grandi realtà urbane con più punti vendita.

Perché le farmacie vi ricorrono

Una farmacia deve garantire continuità di apertura e di servizio al pubblico anche quando il titolare, il direttore o un collaboratore sono assenti per malattia, ferie, formazione o altri impegni. Il ricorso a un farmacista libero professionista per sostituzioni rappresenta, per il titolare, uno strumento di flessibilità organizzativa che evita i costi e i vincoli di un’assunzione stabile, pur mantenendo la copertura del banco e la corretta gestione farmaceutica.

Chi può offrire questo servizio

Il farmacista che lavora come libero professionista deve essere regolarmente iscritto all’Albo professionale dell’Ordine dei Farmacisti e avere una partita IVA attiva. Prima di avviare una collaborazione, il titolare della farmacia dovrebbe inoltre verificare la presenza di un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile professionale (RCP), elemento centrale per tutelare sia il farmacista sia la farmacia stessa in caso di errori o contestazioni.

Autonomia e corretto inquadramento

Perché una collaborazione in libera professione sia genuina e non rischi di essere riqualificata come lavoro subordinato, il farmacista sostituto dovrebbe poter concordare autonomamente le giornate di presenza, senza essere inserito stabilmente nei turni del personale dipendente con un monte ore imposto unilateralmente dalla farmacia. Questo aspetto è importante anche sul piano previdenziale: il farmacista libero professionista resta soggetto alla contribuzione ENPAF secondo la propria posizione, mentre la farmacia, in presenza di un rapporto realmente autonomo, non è tenuta al versamento dei contributi propri del lavoro dipendente. Una prassi coerente con l’effettiva autonomia del professionista è quindi la miglior tutela per entrambe le parti rispetto al rischio di contestazioni contributive.

Altri aspetti da considerare

Oltre agli aspetti contrattuali e assicurativi, vanno verificati gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e le eventuali comunicazioni dovute all’Ordine professionale e all’autorità sanitaria competente, secondo la normativa regionale applicabile. In caso di sostituzione del direttore della farmacia, la normativa prevede inoltre procedure specifiche di comunicazione e nomina, diverse da quelle per la semplice sostituzione di un collaboratore al banco.

Come entrare in contatto?

Per informazioni sul tema, è possibile scrivere a info@farmaiuto.it.