Negli ultimi anni la farmacia italiana ha progressivamente ampliato il proprio ruolo, passando da semplice punto di distribuzione del farmaco a presidio sanitario di prossimità. Questa evoluzione, nota come “farmacia dei servizi”, è stata introdotta dal D.Lgs. 3 ottobre 2009, n. 153 e dai relativi decreti attuativi, che hanno individuato nuovi servizi erogabili dalle farmacie nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.
Tre livelli di servizio
La normativa distingue tre categorie di prestazioni: i servizi di primo livello, legati a educazione sanitaria e campagne di prevenzione; i servizi di secondo livello, erogabili tramite dispositivi strumentali per analisi e misurazioni (come glicemia, colesterolo, elettrocardiogramma in telecardiologia); e i servizi professionali, che coinvolgono altre figure sanitarie come infermieri e fisioterapisti operanti all’interno della farmacia. A questi si aggiungono prestazioni più recenti come la vaccinazione e la prenotazione CUP.
Organizzazione del personale
Accanto ai servizi sanitari, le farmacie devono affrontare anche sfide organizzative quotidiane: garantire la copertura del banco in caso di assenze, ferie o malattie del personale. Per questo motivo molte farmacie ricorrono a farmacisti in libera professione per sostituzioni temporanee (il cosiddetto “personale on demand”), uno strumento di flessibilità organizzativa distinto dall’assunzione di personale dipendente.
In questa sezione
- Personale On Demand – come funzionano le sostituzioni temporanee con farmacisti liberi professionisti
- Point of Care – i test diagnostici di prima e seconda istanza eseguibili in farmacia (POCT)
- Servizio vaccini – requisiti, formazione e modalità della vaccinazione in farmacia