La farmacia dei servizi ha aperto nuovi spazi di collaborazione per i professionisti sanitari, in particolare per chi esercita in libera professione. Sia il farmacista sia l’infermiere possono oggi operare in farmacia con modalità diverse da quella del dipendente: sostituzioni temporanee, erogazione di servizi sanitari specifici, collaborazioni continuative con una o più farmacie.
Requisiti comuni alla libera professione
Per operare come libero professionista, indipendentemente dalla propria qualifica, sono generalmente richiesti alcuni elementi: l’iscrizione al relativo Albo professionale (Ordine dei Farmacisti per i farmacisti, OPI per gli infermieri), una partita IVA attiva e un’adeguata copertura assicurativa di responsabilità civile professionale (RCP). La gestione della fatturazione, degli adempimenti fiscali e della propria posizione previdenziale (ENPAF per i farmacisti) è interamente a carico del professionista.
Cosa cambia tra farmacista e infermiere
Il farmacista può collaborare con le farmacie per sostituzioni al banco, erogazione di test diagnostici (POCT) e somministrazione di vaccini previa formazione specifica. L’infermiere, dal canto suo, può erogare in farmacia prestazioni infermieristiche di base come medicazioni e rilevazione di parametri, oltre a prestazioni su prescrizione medica, sia in farmacia sia a domicilio del paziente.
In questa sezione
- Farmacisti – requisiti, adempimenti e ambiti di collaborazione per il farmacista libero professionista
- Infermieri – il ruolo dell’infermiere nella farmacia dei servizi